La Cronaca
in questa pagina si trova l'elenco delle iniziative gia svolte dall'associazione
2009
| CITTà
DI CASTELLO
"Mostra
di presepi Napoletani e altri" |
TODI |
| JESI
Bottega presso Piazza Duomo, |
LECCE![]() ![]()
Mostra itinerante del museo internazionale della
Natività di Betlemme |
| Fascicoletto ricordo del "Presepio
di Jesi" offerto dal Comune di Jesi, assessorato sviluppo economico e turismo, offerto ai visitatori del presepio a Jesi. Presentazione tradotta in Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Rumeno, Cinese, Arabo |
Un ambizioso Progetto per il 2010... |
2008
|
"Presepe a San Giuseppe" |
"Il Mercato" |
|
"Il Presepe di Greccio" |
"Presepe a Città di Castello" |
2007
2006
|
|
"Il presepio nella nuova
Europa, |
|
2005
2004
2003
|
LUBIANA MUSEO ITINERANTE DEL PRESEPIO DI BETLEMME |
2002
02-07-03
al via il
presepio di Giuseppe
Trovare
materiale in gesso utile, come banca di corpi e di organi, a fare dal nuovo una
ventina di statue da 60 cm raffiguranti Giuseppe e Maria in diverse pose e un
paio di somarelli in piedi ! questo è l’obiettivo di una ennesima spedizione
cjmp a bagni di Lucca, alla Barsanti, il 2° giorno di un luglio che succede ad
uno dei mesi di giugno più caldi ed afosi a memoria d’uomo a Jesi. Vito,
Roberto e Luciano sono i protagonisti; all’ultimo momento per motivi di lavoro
ha dovuto dare forfeit Sandro.
Ci
aspetta e ci accoglie con
grandissima cordialità di vecchio conoscente,
il giovane Simone Fiori, il figlio del compianto Pierangelo, scomparso
nel 1999; fra i due la stessa ospitalità e premura, e la stessa passione per i
pupi di gesso, ci fanno sentire ancora una volta in un ambiente amico e
solidale. Spieghiamo al giovane Simone, qualche anno meno di trenta, faccia e
capelli come i Gesù di gesso che confeziona, il nostro progetto 2003-2004, e
siamo subito capiti.
Anche
la Brasanti è rinvigorita con lui.
La
Comunità Europea s’è accorta di questa straordinaria bottega sulla riva
sinistra del Lima e ha finanziato un lavoro di copertura e ristrutturazione: non
si potevano spendere meglio quei soldi per l’artigianato d’arte! e la
bandiera blu a 12 stelle su un pannello ci canta su quel muro della vecchia
fabbrica.
Al
piano di sotto c’è ancora Domenico, il levigatore di statue di gesso, sempre
in quella stessa postazione e posizione lì, non gli sembra passato un anno dai
14 che frequentiamo quell’ambiente!. Di nuovo c’è che le ragnatele su quel
soffitto non solo sono aumentate, ma sono come cristallizzate dalla tanta
polvere di gesso e producono ormai un gioco di stalattiti fra le travi di legno
e sembrano un’opera d’arte originaria quanto precaria e fragile. Subito
sotto la solita folla di personaggi e pezzi in attesa di levigatura.
Appena fuori la porta della
bottega altri due artigiani lavorano le statue di gesso, uno, Gigi, lo fa per la
Barsanti, l’altro Giuliano con suo figlio,
invece è autonomo e produce statue di gesso classiche di innumerevoli
tipi; stanno tutti sullo stesso
vicolo di quel piccolo abitato sulla riva del Lima; Simone ce li fa visitare e
ci indica poi le altre due botteghe che conoscevamo già e dove ci rechiamo a
cercare ancora.
Una, quasi un chilometro più
a monte, produce sia articoli da
presepio che classici, anche per giardino in cemento e polvere di marmo; il
signor X saputo che venivamo da Jesi per comparare qualcosa, ci propone di
acquistargli tutta l’impresa; sua moglie da un lato immerge in bagno di fondo
bianco diluito -dice lei- con acetone, una folla di santi da 50 cm., che
parcheggia all’aria anche in un capanno di là della strada .
Di seguito andiamo anche in
una altra classica bottega , più grande, con una grande esposizione, su un
piazzale un centinaio di metri a valle rispetto a Barsanti, sulla sinistra,
quella dove il signor Y ha una vasta esposizione di statue in gesso
“laiche”, oltre che di colonne e pannelli vari, davvero uno stucchinaio doc
!
Torniamo
al nostro Simone dopo aver consumato una pranzo frugale al centro di Bagni, che
ci è andato giù con un gradimento proporzionale alla bella giornata, al verde,
al venticello ed al sole di quel posto: ci presenta anche l’ultima arrivata
della serie del presepio da 60 cm, una
classica “ vergara ” , contadina con pecora vicina alla sua gamba sin ed un
fascio d’erba in mano destra; è doveroso portarne a casa una copia, e
prendiamo l’unica che gli è rimasta per ora, anche se non finita di colorare
agli occhi ( ci penserà Luciano, e a appena fatta finirà nell’aia del
presepio già allestito a Jesi)
Non sia mai che la CJMP
rimane addietro nella produzione dei presepi Barsanti!.
Il
viaggio è andato liscio, con il pick up del priore pieno fino all’orlo, con
una attenzione esagerata al codice stradale; da 24 ore vige la patente a punti e
non vorremmo essere i primi ad inaugurare la penalizzante procedura dello
spunteggio. Effettivamente per strade ed autostrade la prudenza degli
automobilisti sembra maggiore del solito, ma incontriamo solo una pattuglia di
carabinieri, sull’altro senso di marcia, in 800 e rotti km.
A
casa la bottega del priore si riempie della folla dei nuovi arrivati, una
trentina di pezzi! Ahi voglia lei a
lavorare, dicono a Lucca!.